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La Moschea di Huaisheng

Cristina Amira Guerrieri

L’islam in Cina ha origini antichissime. Le fonti islamiche cinesi affermano che la più antica moschea cinese, la Moschea di Huaisheng (la principale moschea di Canton), fu costruita nel 627 da Sa’d ibn abi Waqqas, conosciuto anche come Sa’d ibn Malik, che era un Compagno del Profeta Muhammad (salla Allahu alayhi wa sallam). Sa’d ibn Malik, secondo la tradizione, sarebbe arrivato in Cina nel 620, e anche se oggi non ci sono prove certe di questo viaggio, gli studiosi affermano che sicuramente i primi insediamenti musulmani in Cina risalirebbero al VII secolo durante la dinastia Tang, soprattutto nei grandi centri importanti per il commercio come Canton, Quanzhou e Yangzhou

La Moschea è intitolata alla memoria del Profeta dell’Islam, ed è nota come la ‘Moschea del Faro’ o ‘Torre di luce’ (Guangta), per il suo insolito minareto, che potrebbe essere stato utilizzato come faro per le barche. Guangta significa anche ‘torre liscia’, in riferimento alla superficie del minareto priva di decorazioni.

Il nome Huaisheng invece significa ‘coltivare il sacro’ o ‘coltivare il saggio’, molto presumibilmente in riferimento al profeta Muhammad.

La moschea è stata riscostruita varie volte nel corso dei secoli, nel 1350 e di nuovo, dopo un incendio, nel 1695. Il minareto, dopo il XIX secolo, divenne uno dei maggiori punti di riferimento di Guangzhou.

Alcuni cenni sulla storia

In epoca Tang (618-907) la Cina fu molto aperta al contatto con le altre religioni, ed è possibile che in questo periodo si sarebbe sviluppato un contatto anche con gli arabi sulla ‘via della seta’. Alcune fonti sono concordi sull’introduzione della religione islamica durante l’epoca Sui, ma le prime notizie ufficiali risalgono alla dinastia precedente. Il califfo ‘Uthman, terzo califfo ben diretto, avrebbe inviato un ufficiale musulmano di nome Da-Shi, in Cina nel 650. Questo sarebbe arrivato nella capitale dei Tang, Chang’an, nel 651, dopo un anno di viaggio. Lo scopo del viaggio era di convincere l’imperatore ad abbracciare la nuova religione, ma il tentativo fallì. Nonostante ciò, l’imperatore Tang concesse di fare proseliti in Cina e ordinò la costruzione delle prime moschee, al fine di dimostrare il suo rispetto per tale religione. Tutto viene riportato negli annali della dinastia Tang. Un altro viaggio viene annottato nel 758, quando giunse nel Guangzhou un grande insediamento di arabi. Molto probabilmente, in base alla datazione, si tratta della Moschea di Huaisheng. Infine un gruppo di arabi e persiani, probabilmente mercanti, giunse in Cina sulla via della seta attraverso il porto di Guangzhou. Anche se non tutti erano musulmani, molti di loro avrebbero formato le basi per la popolazione Hui. Gli arabi ed i persiani introdussero in Cina la loro cucina, alcuni strumenti musicali, la loro sapienza medica ed il gioco del polo.

Oggi l’Islam in Cina è rappresentato, su una popolazione di un miliardo di persone, solo dall’1,3% della popolazione. E’ nettamente minoritario rispetto alla cultura confuciana, che è il cardine della Cina Han, e ha mantenuto una sua identità, nonostante la civiltà cinese assorba le culture con cui entra in contatto.

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