Università Islamica: nuove ed esclusive proposte formative. Le iscrizioni sono aperte. - jayyd news

Università Islamica: nuove ed esclusive proposte formative. Le iscrizioni sono aperte.

Giampiero Khaled Paladini
Presidente Università Islamica d’Italia

Sembra un destino scritto nella notte dei tempi quello dell’Università Islamica d’Italia.
Ci accingiamo a ripartire nel medesimo clima di islamofobia che si abbattè su di noi nel 2015, quando Unislamitalia nasceva nella città di Lecce e in Europa si succedettero una serie di attacchi terroristici del neonato ISIS del sedicente califfo  Abu Bakr al-Bagdadi che andava a sovrapporsi,con ambizioni di subentro, alla più famosa e da tempo operante Al Qaeda dello sceicco saudita Osama bin Laden.

Nei giorni scorsi, quando il terrorismo sembrava essere scomparso tra le turpi nebbie del COVID19, la triste e dolorosa vicenda di una ragazza italiana, volontaria in Africa, rapita e incarcerata nelle mani dell’ennesima sigla terroristica islamica Al Shabaab in Somalia sconosciuta ai più, ce lo riportava prepotentemente all’attenzione, pur nella sua positiva soluzione. Tutti esultavano all’ annuncio della sua liberazione. Finalmente quella ragazza avrebbe potuto rientrare in Italia e riabbracciare i propri familiari e tutta la comunità del suo Paese. Direi “quasi tutti” gli italiani erano euforici per la lieta notizia, dopo l’incubo durato diciotto mesi, un segno di speranza in un momento tragico di emergenza sanitaria.

Ma le immagini di Silvia Romano al suo arrivo a Ciampino, sorprendono e sconvolgono quell’atmosfera di festa e quasi unanime soddisfazione: Silvia ha indosso il tradizionale vestito delle donne islamiche somale, ha il capo coperto, perché? Una parte della politica italiana, quella a cui proprio non andava di complimentarsi con il Governo italiano per l’innegabile successo, comincia a subodorare una possibile via di riscossa politica. Il perché riceve ben presto una insperata risposta dalla stessa ragazza: “mi sono convertita all’islam”.

Apriti cielo. Quello che è successo dopo è davanti agli occhi di tutti. L’islamofobia ha un nuovo motivo per essere blandita come una spada contro il Governo e giù di “terrorismo islamico” e di quanto di peggio avevamo dimenticato di aver ascoltato in proposito ante Covid.

Bene, anzi male, in questo rinnovato clima di “terrorismo antislamico” politico, mediatico, rozzo e volgare, portato all’ennesima potenza per mere ragioni partitiche e razziste, per l’ennesima volta Unislamitalia si appresta testardamente a ripartire quando ormai in tanti, purtroppo anche musulmani, l’avevano data con soddisfazione morta e sepolta.

Unislamitalia riparte perché, forse, Qualcuno più in alto di tutti noi, così ha stabilito e se mai dovesse essere solo una nostra mera speranza, allora questo sarà, forse, l’ultimo estremo tentativo. Ma Dio sicuramente ne sa di più e noi confidiamo in Lui nella nostra ricerca della verità, della luce e della pace, attraverso lo studio e la formazione di quanti volessero abbeverarsi alla cultura e alla “scienza metafisica”.

Riparte con alcuni progetti di formazione molto importanti e innovativi nel panorama universitario italiano ed europeo, primo fra tutti il Corso Triennale in “Teosofia Coranica e Società Occidentale” (www.unislamitalia.it).  Progetti che porteremo all’attenzione delle istituzioni italiane e del MIUR in particolare, ma che non faremo più dipendere dalla volontà di questi ultimi se ciò dovesse significare omologazione e mancanza di libertà culturale e religiosa. Il mondo è grande e superconnesso, come ci ha svelato concretamente e drammaticamente il maledetto Covid, e noi al mondo ci rivolgiamo, a tutto quel mondo che crede al Creatore e che combatte contro tutti coloro che lo vorrebbero invece senza Dio e senza conseguente etica sovrastrutturale, contro tutti quelli che con disonestà intellettuale considerano i musulmani terroristi e le moschee o i centri culturali e di formazione islamica covi del terrorismo.

Abbiamo anche rimesso a nuovo gli strumenti tecnologici, avendo totalmente rinnovato il sito internet di Unislamitalia e attivato, con un apposito sito, la corrispondente agenzia stampa (www.jayydnews.unislamitalia.it),  sulla quale state leggendo questo articolo. Inoltre abbiamo istituito, all’interno, il Centro Linguistico “Avicenna”,  dotato di un suo sito autonomo (www.unislamitalia.it/cl-avicenna) per lo studio delle lingue e delle culture mediorientali al fine di consentire agli stranieri di inserirsi meglio nel nostro Paese e a tutti gli altri, desiderandolo, di accostarsi con fiducia alla cultura altrui. Tre sono i primi corsi di lingua e cultura che abbiamo perciò attivato: Italiano, Arabo e Persiano. Altri se ne aggiungeranno nel corso dei mesi.

E infine un appello a tutti i musulmani: noi, ancora una volta, ce l’abbiamo messa tutta in termini di impegno personale, professionale e finanziario, però non basta. Senza la volontà di Dio e senza  l’appoggio di tutti voi, il sogno di mantenere attiva questa Università, quale nostro presidio culturale e momento di profonda ricerca della verità, contro tutto e contro tutti, finirà per naufragare. Quindi contattateci, visionate i nostri programmi formativi e i nostri progetti sui nostri siti e avvicinatevi a noi con fiducia, vi accorgerete che con noi operano professionisti, musulmani e non musulmani, donne e uomini, di altissimo valore umano e intellettuale. Le iscrizioni sono aperte.

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